“Due Borghi custodi del tempo”
Personale di Francesco Bortone – Roccagloriosa (SA) 1967 – Salerno, 2025

mostra di Francesco Bortone all’ex Chiesa di San Michele di Murisengo Monferrato

Nell’intimità dell’ex chiesa di San Michele, trasudante di ancestrale spiritualità e fascino architettonico, con la personale “Due Borghi custodi del tempo” di Francesco Bortone, curata dalla figlia Helena, prende vita un dialogo silenzioso tra due luoghi distanti, ma affini: Murisengo Monferrato e il borgo campano che vide artisticamente nascere e crescere il pittore e restauratore d’arte scultoreo-pittorico, simbolista e figurativo religioso Bortone (Roccagloriosa 1967 – Salerno, 2025).
La mostra, il cui vernissage si terrà in occasione della 58ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco “Trifola d’Or” in programma domenica 16 e domenica 23 novembre, si configura come un incontro tra due memorie collettive, due patrimoni di pietra e di luce, che condividono la medesima vocazione alla custodia del tempo.

Attraverso una selezione di opere giovanili realizzate intorno al 1986, Bortone invita a ripercorrere le origini della sua ricerca estetica. Realizzate sotto la guida del maestro e zio De Curtis (lontano parente di Totò), le opere esposte raccontano un periodo formativo in cui lo sguardo dell’artista si posava sui “vichi”, i vicoli di pietra del suo paese natale, e su nature morte di intensa semplicità. La pittura di questo primo ciclo, accademica e intimamente legata alla lezione del suo insegnante, rivela la tensione verso la materia e la memoria: basti pensare all’aneddoto emblematico dell’opera in cui, per necessità economica, Bortone ridipinge sulla stessa tela un soggetto precedente, lasciando affiorare, sotto la superficie, il titolo originario “La scarpa di Elena”, in omaggio alla sorella. Una testimonianza viva di come l’arte, anche nella sua fragilità, sappia conservare le tracce del tempo e della vita.

Rispetto alle opere più mature, spesso contraddistinte da tematiche di denuncia sociale, politica e antibellica, le tele si presentano come radici silenziose: pagine iniziali di un percorso complesso, in cui la tradizione pittorica si intreccia alla ricerca di un linguaggio personale e simbolico.

In questo contesto, “Due borghi custodi del tempo” assume un valore che travalica il titolo della mostra: diventa metafora di un legame ideale tra passato e presente, tra due comunità che, pur distanti, si riconoscono nella stessa vocazione alla conservazione della bellezza, della memoria e dell’identità. Murisengo Monferrato e il borgo di Bortone si specchiano così l’uno nell’altro, uniti dall’arte e dal tempo, testimoni di una continuità che solo la pittura sa rendere visibile.

Apertura:
sabato pomeriggio (in orario 15-17)
domenica dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 17

Ingresso libero.